MARÌ
Buccellati

Buccellati

La storia

Molto prima che il buccellato diventasse un dolce siciliano di Natale, esisteva il buccellatum romano: un pane semplice, asciutto, fatto per durare. Lo portavano con sé i legionari, lo mangiavano i naviganti — doveva essere facile da trasportare e soprattutto non rovinarsi rapidamente. Il nome stesso viene da buccella, boccone.

Poi quel pane attraversa i secoli e arriva in Sicilia, e qui cambia completamente vita: la pasta si arricchisce e dentro entrano i sapori della dispensa — fichi secchi, mandorle, noci, scorze d'agrumi, spezie.

Quello che era nato per accompagnare un viaggio diventa il dolce delle feste: da pane da viaggio a dolce da mettere al centro della tavola.

Non è una cattiva evoluzione.

Il processo

Presto racconteremo qui, passo per passo, come nasce questo prodotto nel nostro laboratorio.

Gli ingredienti

Materia prima protagonista: Fichi e frutta secca

Buccellati

Frolla ripiena di fichi secchi, mandorle, agrumi e spezie. Un dolce nato dalla dispensa siciliana e diventato un simbolo delle feste.

Formato

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Valori nutrizionali

Valori medi per 100 g di prodotto — indicativi, in attesa dei dati reali di analisi.

Energia
440 kcal / 1841 kJ
Grassi
18 g
di cui acidi grassi saturi
5 g
Carboidrati
60 g
di cui zuccheri
30 g
Fibre
4 g
Proteine
7 g
Sale
0.2 g

Conservazione

In luogo fresco e asciutto, in contenitore ermetico; una volta aperta la confezione, consumare preferibilmente entro pochi giorni.

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