MARÌ
Frutta martorana

Frutta martorana

La storia

C'è una leggenda che sembra uscita da una favola. Palermo, un convento, la fine dell'autunno: arriva la notizia che un sovrano vuole vedere il meraviglioso giardino delle monache della Martorana. Ma è la stagione sbagliata — gli alberi sono spogli, i frutti non ci sono più.

E allora le monache fanno qualcosa di impensabile: prendono mandorle e zucchero e cominciano a modellare la pasta. Arance, limoni, fichi, pere — le colorano una a una e le appendono agli alberi. Da lontano, il giardino sembra tornato improvvisamente vivo. Solo avvicinandosi si scopre l'inganno: non era frutta, era pasta di mandorle.

La storia è una leggenda, ma il legame con i monasteri palermitani e la tradizione della pasta di mandorle è antico e documentato.

E ancora oggi la Martorana è legata alla Festa dei Morti, quando quei piccoli frutti tornano a riempire le pasticcerie siciliane.

Il processo

Presto racconteremo qui, passo per passo, come nasce questo prodotto nel nostro laboratorio.

Gli ingredienti

Materia prima protagonista: Mandorla siciliana

Frutta martorana

Piccoli frutti modellati a mano con pasta di mandorla e dipinti uno a uno. Sembrano appena raccolti, ma nascondono un cuore tutto siciliano.

Formato

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Valori nutrizionali

Valori medi per 100 g di prodotto — indicativi, in attesa dei dati reali di analisi.

Energia
470 kcal / 1967 kJ
Grassi
22 g
di cui acidi grassi saturi
2.5 g
Carboidrati
60 g
di cui zuccheri
55 g
Fibre
3.5 g
Proteine
9 g
Sale
0.02 g

Conservazione

In luogo fresco e asciutto, in contenitore chiuso; si conserva bene anche per diverse settimane.

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